Uri CainePer una settimana Forlì si veste di jazz. Nasce infatti “Jazz a Forlì - musica per libere menti”. L’entusiasmo con cui da 10 anni i volontari dell’associazione culturale forlimpopolese “Dai de jazz” stanno organizzando concerti di grande qualità ha affascinato il Sindaco di Forlì, Davide Drei, e l’Assessora alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche Giovanili, Elisa Giovannetti, che hanno intravisto l’occasione di portare in città jazz di altissimo livello e di valorizzare al contempo le nuove generazioni del jazz romagnolo. Per il Comune di Forlì è anche un’opportunità di mettere un’ulteriore tassello per completare la riqualificazione della vita musicale cittadina soprattutto attraverso l’obiettivo di creare un nuovo pubblico.

Hanno preso in questo modo vita una convergenza di intenti ed una collaborazione che daranno i primi frutti dal 3 all’11 novembre, quando sarà dipanato un discorso su più livelli narrativi, in cui si intersecheranno diversi linguaggi: certo la musica sarà la padrona, ma non mancheranno parole ed immagini. La manifestazione, ad esempio, sarà inaugurata sabato 3 novembre alle 17 presso la Galleria d’Arte Wundergrafik insieme alla mostra fotografica Exibition the street of jazz di Roberto Cifarelli. L’esposizione, visitabile per tutta la durata del festival, raccoglie scatti relativi a grandi jazzisti anche del passato, quasi per creare una continuità tra la storia di questo genere musicale e le ‘star’ che in quei giorni si esibiranno a Forlì. Il Sunday Jazz Brunch dal titolo We Like It Hot con la voce di Vanessa Tagliabue Yorke ed il piano di Paolo Birro, previsto domenica 4 novembre alle 12.30 da Eataly, sarà l’antipasto del primo importante appuntamento che il festival ospiterà al San Giacomo: alle ore 18 Enrico Rava sarà affiancato dal Joe Lovano Quintet (unica data in Emilia Romagna).

Enrico Rava

Sarà presente poi il futuro: il 6, il 7 e l’8 novembre La Fabbrica delle Candele ospiterà “Largo ai giovani”, un contest, da cui sarà selezionato il musicista o il gruppo che si esibirà nell’ArtusiJazz Inverno 2019. Le tre serate si concluderanno con una jam session. Il 10 novembre si inizierà in sala Randi, dove alle 16.30 è previsto “Di che colore è la musica? Le trappole del razzismo” con Stefano Zenni per riflettere sull’attualità del jazz. La sera il San Giacomo ospiterà il primo dei due attesissimi concerti conclusivi: alle 21.30 è infatti previsto Steve Wilson & Wilsonian’ Grain Feat. Uri Caine. Sarà il preludio al gran finale dell’11 novembre (ore 11), quando, sempre al San Giacomo, Caine si esibirà solo col suo pianoforte, appuntamento gratuito per gli under 30.