Costituzione.Carlo Vistoli aprirà la quinta edizione di “Musica delle passioni”. La rassegna, che torna a mettere in rapporto arti, storia e filosofia, sarà quest’anno dedicata a “Costituzione. Passione Per La Libertà. 70° anniversario della Carta Repubblicana”. L’iniziativa è promossa da “50&più” di “Confommercio” con il patrocinio del Comune di Forlì, della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione Emilia-Romagna. Il programma studiato quest’anno da Filippo Pantieri ed Andrea Panzavolta ancor più degli altri anni pone in dialogo passato, presente e futuro, per metterne in luce i complessi rapporti.

Centro della rassegna sarà dunque il 70° anniversario della Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1 gennaio 1948, non solo per riscoprirne i valori, ma per partire dalle parole di quella Carta Fondamentale per riflettere sulla situazione attuale e su quale Italia consegnare alle future generazioni. L’edizione si apre con “Dialogo sulla Costituzione”, di Panzavolta che egli stesso interpreterà insieme a Damiano Mosti: è il “cappello” di tutti gli eventi che seguiranno e spiega il senso del rinnovato amore per la Legge su cui si è fondata la faticosa ricostruzione del secondo dopoguerra. Centrale in questo primo appuntamento, in programma il 18 ottobre nella chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino, sarà la presenza di Vistoli, giovane controtenore romagnolo, che ha già cantato nei più importanti teatri, sotto la guida di celebri direttori: egli è un esempio di come il talento italiano abbia ancora grande fascino in tutto il mondo e per questo esso va coltivato proprio attraverso valori come quelli presenti nella nostra Costituzione. Non è stantio patriottismo, ma apertura all’altro e desiderio di dialogo. Alle ore 21 Vistoli interpreterà musiche di Cavalli, Laurenzi, Merula e Monteverdi accompagnato dall’Ensemble Sezione Aurea.

Carlo Vistoli

I successivi appuntamenti musicali si terranno il sabato pomeriggio alle ore 16,30 nella sala del Refettorio dei Musei San Domenico e molti di essi si ispireranno ad alcuni Principi Fondamentali della nostra Costituzione (articoli 1 – 12). Si proseguirà quindi il 3 novembre con “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”. Le parole di Lucrezia Ercoli e la voce del mezzosoprano Giorgia Pesaresi, accompagnata al fortepiano da Alessia Mortaloni, ci porteranno nel cuore della nostra attualità ponendo in primo piano le mille sfaccettature delle problematiche relative alla condizione della donna anche in rapporto a “La musica dell’800 al femminile”. Il sabato successivo (10 novembre). Panzavolta, col supporto di Mariolina Coppola, ricorderà che “L’Italia ripudia la guerra”, parole che non sempre negli ultimi 70 anni il nostro Paese ha rispettato. Di fondamentale importanza sarà lo spirito grottesco dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky, eseguito dall’Ensemble del Conservatorio “B. Maderna” di Cesena con Paolo Chiavacci come violinista e concertatore. Altro collegamento storico importante sarà quello col 1938, quando in Italia furono emanate le leggi razziali. Da allora sono passati 80 anni, ma il problema del riconoscimento e del rispetto dell’altro non sembra purtroppo ancora risolto. La prospettiva storica e l’espressione artistica divengono in questo caso strumenti ancor più preziosi per comprendere l’oggi e costruire il domani. Sarà questo il tema del 17 novembre, dal titolo “Una Repubblica Antifascista Dalle Leggi razziali alla Resistenza”: le parole di Anna Foa si affiancheranno alle note del “Quintetto Siman Tov”, che sarà interprete di “Musica Klezmer e sonorità dell'Est Europa”. La rassegna concertistica (benché questo aggettivo limiti la complessità dell’iniziativa) si concluderà il 24 novembre con una domanda: “La Costituzione ha un futuro?”. Questo futuro, come evidenzierà Umberto Curi nel suo commento, deve partire dalla coscienza della storia, che è rappresentata dai “Canti della Resistenza”. Essi saranno eseguiti dal soprano Marina Maroncelli e dal pianista Michele Scucchia per ricordare al pubblico le motivazioni che hanno portato a quella Carta. Solo da questa memoria la Costituzione italiana può avere un futuro.

Il grido Come nel 2017 la rassegna metterà in gioco anche il cinema: il venerdì sera alle ore 20,45 presso la Biblioteca Comunale A. Saffi sono previsti gli appuntamenti di “Costituzione off festival. Cinecostituzione”: si inizia il 2 novembre, quando Ilario Belloni commenterà Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina WertmÜller (Italia 1974). Il 9 novembre sarà la volta de Il grido di Michelangelo Antonioni (Italia 1957) commentato da Paolo Andreoni ed il 16 novembre di Uomini contro di Francesco Rosi (Italia 1970) a cui faranno eco le riflessioni di Alessandro Merci. Infine i 23 novembre le parole di Panzavolta accompagneranno la proiezione di Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki (Finlandia, Francia, Germania 2011). La presenza di un film non italiano quasi a suggello dell’intera rassegna dimostra come in questi incontri i porti siano aperti “per Costituzione”. Ingresso libero fino esaurimento posti.