Progetto CallidoTra i tesori della Forlì nascosta ci sono gli Organi Callido. La loro silente presenza in alcune tra le più importanti chiese del nostro centro storico ha dato per decenni occasioni a molti di perpetuare le lamentele sulla vita cittadina ritenuta, a torto o a ragione, poco reattiva. Il silenzio di questi strumenti sembra però finito: in queste settimane, infatti, la loro voce è tornata a risuonare in città grazie ad una iniziativa del “Soroptimis Club Forlì”, che ha assunto il ruolo di guida nel “Progetto Callido”, un lavoro di squadra che vede coinvolte diverse persone ed istituzioni come la musicologa Maria Chiara Mazzi, Don Marino Tozzi e la Diocesi di Forlì-Bertinoro.

Il catalogo dell’organaro veneto Gaetano Callido parla di otto strumenti costruiti per Forlì, sei dei quali sono già stati restaurati nella prima fase del progetto e che risuoneranno nel corso della “Prima Rassegna Organi Callido a Forlì”. Si tratta di organi di dimensioni ridotte, che, secondo la tradizione italiana, non privilegiavano la potenza del suono, ma la sua bellezza. Il progetto vuole anche valorizzare le chiese che ospitano questi strumenti per i quali lo spazio architettonico gioca un ruolo fondamentale nella propagazione del suono.

chiesa del SuffragioPuò sembrare un’iniziativa legata solo al passato; essa invece ha lo sguardo rivolto al futuro. Ne è un esempio il coinvolgimento della giovane pianista ed organista forlivese Giulia Ricci, dell’Istituto Musicale “Masini” e dell’Istituto Professionale “Ruffilli”, la cui classe 4°, all’interno del corso di “Grafica” di Rosanna Parmeggiani, ha curato la comunicazione visiva della rassegna. “Soroptimis” ha indetto un concorso tra gli alunni per la realizzazione del logo: è stata scelta l’idea grafica di Livio Buono. Una menzione speciale è andata a Mazou Gouem ed una ad Alice Bandini.

Si sono già svolti i primi tre appuntamenti, il primo dei quali, il 28 gennaio nella chiesa del Suffragio ha visto come protagonista Giulia Ricci, che cura anche l’organizzazione musicale dell’iniziativa. La sua presenza non è un elemento secondario, poiché una delle vocazioni del “Soroptimis” è valorizzare le potenzialità delle donne. Il 25 febbraio poi Stefano Pellini si è esibito a San Pellegrino. Molto particolare è stato il concerto che Matteo Imbruno ha tenuto il 18 marzo nella Chiesa del Suffragio: il ricavato è stato devoluto alla Casa Rifugio di Forlì per Donne Vittime di Violenza.

Altro appuntamento di grande rilievo sarà quello del 22 aprile nella chiesa della Santissima Trinità: Giulia Ricci sarà affiancata dal Gruppo Corale di Castrocaro Terme e Terra del Sole diretto da Don Tozzi. Il 27 maggio Davide Zanasi si alternerà ai due Callido presenti in Duomo, quello della Madonna del Fuoco e quello dell’Altare Maggiore. L’intera rassegna si concluderà il 7 giugno nella chiesa della Trinità con la Classe di Organo del “Masini”.