Giovanni RicciardiEntroterre. Cultura e territori in festival affonda lontano le sue radici. Già negli anni ’90 sono nate alcune realtà, come l’JCE, il Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli ed i corsi di Alto Perfezionamento, che hanno col tempo sempre più stretto le loro relazioni per formare una rete che non ha ancora terminato di allargarsi. Entroterre è dunque un organismo in costante cambiamento. I centri da cui partono questi percorsi rimangono Bertinoro e la Romagna. Con il violoncellista Giovanni Ricciardi abbiamo cercato di fotografarne lo stato attuale fermando un istante di questo flusso. Da quest’anno egli è direttore artistico della manifestazione ed ha saputo raccontarci il contesto in cui sono inseriti gli eventi.

Progetto CallidoTra i tesori della Forlì nascosta ci sono gli Organi Callido. La loro silente presenza in alcune tra le più importanti chiese del nostro centro storico ha dato per decenni occasioni a molti di perpetuare le lamentele sulla vita cittadina ritenuta, a torto o a ragione, poco reattiva. Il silenzio di questi strumenti sembra però finito: in queste settimane, infatti, la loro voce è tornata a risuonare in città grazie ad una iniziativa del “Soroptimis Club Forlì”, che ha assunto il ruolo di guida nel “Progetto Callido”, un lavoro di squadra che vede coinvolte diverse persone ed istituzioni come la musicologa Maria Chiara Mazzi, Don Marino Tozzi e la Diocesi di Forlì-Bertinoro.

Eu.TerpeDa  qualche anno Forlì si sta rivelando vincente in Europa. Forse proprio per le contraddizioni che la attraversano, diverse realtà sono riuscite ad ottenere finanziamenti europei. Ne è esempio “Eu.terpe. Un’opera prima per una Europa inclusiva”, progetto che vede capofila l’associazione Bruno Maderna e che pone Forlì all’interno di un circolo virtuoso internazionale, in cui la città non subisce passivamente iniziative esterne, ma è protagonista di uno scambio di idee e di pratiche, andando anche oltre l’arte. Tutto questo è divenuto tangibile dal racconto di “Eu.terpe” che è emerso conversando con Federica Bacchi, presidente della Maderna.

Paolo Chiavacci Giorgio Babbini Sebastiano Severi Filippo PantieriLontano da riflettori abbaglianti e con le armi posate della musica da camera si è chiusa sabato 25 novembre la quarta edizione di ‘Passioni in Musica’, rassegna promossa da 50&Più della Provincia di Forlì-Cesena, con la collaborazione della Confcommercio di Forlì. Tenebrose Metamorfosi del ‘900. Quattro meditazioni sulla fine del Tempo è stato l’ultimo appuntamento di quest’anno in cui i due direttori artistici Filippo Pantieri ed Andrea Panzavolta hanno scelto come tema 'Metamorfosi. Passione del mito' per celebrare il bimillenario della morte di Ovidio, autore delle Metamorfosi. Nel concerto conclusivo le parole di Panzavolta si sono alternate al Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, eseguito dal violinista Paolo Chiavacci, dal clarinettista Giorgio Babbini, dal violoncellista Sebastiano Severi e dal pianista Filippo Pantieri.

 Bardh JakovaEsistono ponti tra le musiche, ma la musica può anche essere un ponte tra le persone. Bardh Jakova, fisarmonicista albanese che ha scelto di risiedere a Forlì, attraversa da tempo questi collegamenti. Vede rispecchiato questo modo di essere musicista nel progetto “La musica un ponte tra i popoli”.

Simone GrazianoUn jazz club itinerante sta sempre più prendendo forma nel nostro territorio ed in particolare tra Forlì e Bertinoro. È l’Artusijazz club, iniziativa a cui, dopo le sperimentazioni degli anni passati, l’associazione culturale Dai de jazz vuole ora dare continuità affiancandola al festival invernale ed a quello estivo. Diverse sono le linee guida degli appuntamenti, che partiranno il 31 ottobre 2017 per terminare il 16 marzo 2018, sempre avendo come finalità primaria quella di portare nel nostro territorio ascolti di qualità rivolti ad appassionati e neofiti.

L’ospitalità che da sempre regna sul colle di Bertinoro ha assunto alla fine di luglio un significato molto particolare, che è stato veicolo di dialogo interculturale ed interreligioso. “Strumento” per instaurare questa relazione è stata la musica: 14 musicisti provenienti dalla Sazineh Music Academy di Karaj in Iran, accompagnati dal direttore, Mozaffar Nabili, hanno partecipato ai Corsi Estivi di Alto Perfezionamento che si sono svolti all'interno di Entroterre Festival.