Santa Maria Assunta - SaduranoSancire una continuità nel cambiamento. A questo compito erano chiamate le edizioni 2016 di “Arte sul Colle” e “Sadurano Serenade”, che dovevano far vedere e sentire la presenza della Comunità di Sadurano all’indomani della scomparsa del suo fondatore, don Dario Ciani, avvenuta il 26 luglio 2015. Compito delle due rassegne era dare risposte forti ad un’economia di mercato che riconosce sempre meno i valori che regolano la vita sul colle. Il primo segnale importante di questa volontà di continuare una storia nella piena consapevolezza della nuova situazione, è stata la scelta, venuta naturale, di cambiare nome all’associazione Onlus che organizza le attività sul colle sopra Castrocaro: non più “Amici di Sadurano”, ma “Amici di Don Dario”.

Un’altra strada intrapresa per riaffermare questa identità è stato ritornare alle proprie origini fondate sul rispetto per l’unità di ogni persona e sull’osmosi tra impegno sociale e culturale. Ne è stato un esempio l’edizione di quest’anno di “Arte sul Colle” che ha indetto un concorso sul tema “Misericordia e Solidarietà” (dunque legato all’Anno Santo) all’interno della Casa Circondariale di Forlì, della quale don Dario è stato per oltre vent’anni cappellano. È nato così un laboratorio di pittura in cui sono state prodotte 18 opere, tra le quali una giuria ha scelto otto dipinti che la sera di martedì 26 luglio (proprio nel primo anniversario della morte di don Dario) sono stati esposti accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta a Sadurano. I detenuti hanno chiesto di poter continuare il laboratorio, affinché essi non siano prigionieri delle loro azioni.

don Dario Ciani

Yuri CiccareseLa sera stessa si è anche conclusa la ventiseiesima edizione di “Sadurano Serenade”, sottotitolata “Opera postuma”: già da qualche anno la rassegna musicale aveva iniziato a tornare alle sue origini, permettendo alla musica di divenire un mezzo per condividere valori. Proprio l’ultimo appuntamento dell’edizione 2016, sempre a Santa Maria Assunta, ha simbolizzato questa ripresa: tra i componenti dell’Ensemble Sezione Aurea vi erano il flautista Yuri Ciccarese, attuale direttore artistico di “Sadurano Serenade”, ed il violoncellista Davide Zavatti, che nei primi anni Novanta ideò il festival. Accanto a loro vi erano altri due musicisti forlivesi: Alessandro Spazzoli al flauto e Filippo Pantieri al clavicembalo. Durante il concerto sono state eseguite, oltre a musiche di Antonio Vivaldi, anche opere di tre compositori romagnoli, Arcangelo Corelli, Marco Uccellini ed il forlivese Giovanni Battista Cirri, a testimoniare la volontà di Sadurano di essere parte attiva di tutta la nostra comunità. Un esempio di questa direzione si è avuto il 30 giugno di quest’anno con l’esibizione in piazza Machiavelli a Castrocaro dell’Ensemble Sax dell’Istituto Musicale Angelo Masini. Altrettanto significativo è stato il concerto che ha inaugurato questa XXVI edizione e che si è svolto a San Mercuriale il 25 Maggio: il Coro San Filippo Neri e il Mulino Mistico, diretti da Paolo Bacca e accompagnati dall’Ensemble Amadeus, hanno eseguito un programma incentrato sul repertorio sacro, testimoniando che la fede di don Dario è sempre centrale nel cammino di Sadurano.

 Coro San Filippo Neri

Le edizioni 2016 di “Arte sul colle” e “Sadurano Serenade” sono state l’inizio dell’”opera postuma” di don Dario: esse hanno testimoniato che i valori che regolano la Comunità, basati sulla globalità della persona e sull’unione tra impegno sociale e culturale, non sono morti il 26 luglio 2015.